FAQ

Se hai qualche dubbio o perplessità.

Per tutto il resto contattami.

Si possono rivolgere allo Psicologo persone di ogni età, che stanno vivendo un momento di crisi, di difficoltà o che desiderano conoscersi meglio e raggiungere un maggiore benessere psicologico. Dallo psicologo ci si può arrivare sotto consiglio di altre persone o per propria personale necessità, ma la cosa realmente essenziale che rende un percorso psicologico davvero efficace ed efficiente è la motivazione con cui decidi di intraprenderlo.
“Quanti psicologi ci vogliono per cambiare una lampadina? Uno, basta che la lampadina sia motivata a cambiare”!

Mi sto formando alle Terapie Brevi e di base sono una psicologa che crede molto nelle risorse della persona e nelle sue capacità di scoprirle e utilizzarle per il suo cambiamento, io sono una “facilitatrice” di questo processo, molto del resto, lo metti tu.
Terapia Breve significa lavorare fissando obiettivi chiari che permettono alla persona di andare a piccoli passi verso ciò che per lei è il benessere. Lavoriamo insieme per co-costruire un percorso di cambiamento che parte dalle tue esigenze, qualsiasi natura abbiano, in tempi brevi.

La Terapia Breve permette, grazie a specifiche manovre e tecniche terapeutiche, di risolvere problematiche psicologiche o di altra natura in poche sedute.
Solitamente si è visto che bastano un max. di 10 sedute per risolvere un problema; ciò sarà da me valutato in itinere allo svolgimento del percorso psicologico.
Possono ovviamente sopraggiungere situazioni più articolate, che richiedono un numero di incontri superiore, anche se la maggior parte delle situazioni si risolvono in tempi più brevi.

Si! In questi casi si parla di Terapia a Seduta Singola (TSS).
Nella mia esperienza clinica ho potuto vedere che alcune persone dopo un singolo incontro hanno ritenuto di aver ottenuto ciò di cui avevano bisogno; altre, invece, hanno preferito fare ulteriori sedute.
Ovviamente entrambi i casi vanno bene! Poiché ogni persona è diversa dall’altra e porta con sé un bisogno differente.
Che tu appartenga al primo caso o al secondo, è importante tu sappia che “la mia porta rimane sempre aperta”, questo significa che se vorrai fare nuovamente incontri, anche per specifiche necessità quando ne hai bisogno, senza intraprendere un percorso, potrai farlo, sfruttando la “consulenza psicologica al bisogno”.

Gli psicologi non essendo medici, non prescrivono alcun farmaco.
Se in fase di valutazione, i farmaci si ritenessero un valido sostegno associato e/o necessario al percorso terapeutico, sarà mia premura poterti informare di questo e darti dei riferimenti di professionisti nel settore, gli psichiatri, ovvero medici che possono prescrivere farmaci valutando la situazione di caso in caso.

Sì: in quanto lo psicologo è un professionista sanitario e perciò emette ricevute senza IVA che possono essere detratte nella dichiarazione dei redditi; le fatture di importo superiore a 77, 47 Euro, devono recare una marca da bollo da 2 Euro.
Nei pagamenti in contanti non si applica la detrazione fiscale.
Inoltre, dal 2016 lo psicologo deve notificare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute presso il suo studio dai suoi clienti/pazienti, attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (TS). Se il paziente/cliente non vuole, può opporsi espressamente dichiarando di non essere intenzionato a detrarre questa spesa, tale scelta sarà scritta in fattura.

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