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Dott.ssa Lara Ermini

Dott.ssa Lara Ermini

FORMAZIONE DEL LEGAME DI COPPIA E FASI DELL’AMORE

Quante persone si incontrano nella vita? Tante!

Se si riflette bene, solo alcune di queste, saranno da noi “scelte” per starci accanto in modo più “stretto”. Non si dà confidenza a tutti e solo per alcune persone si “perde la testa”! Si sa, siamo solo per pochi! 

Infatti, il creare una relazione affettiva ed emotiva più profonda è un’esperienza che può essere condivisa solo con alcune persone che sfiorano la nostra interiorità in modo più intenso, entrando in contatto con noi, perché toccano “le corde giuste”.

Studi di psicologia condotti da esperti, tra cui J. Bowlby, riportano che le relazioni di coppia in età adulta, hanno delle caratteristiche speculari a quelle che il bambino ha vissuto in età infantile con il genitore di riferimento. 

Questo legame profondo costruito in infanzia, prende il nome di legame di attaccamento e presenta alcune peculiarità di base (bisogno di protezione, sicurezza, conforto, condivisione emotiva ecc.) che saranno poi ricercate anche dall’adulto nella relazione di coppia con il partner.

QUANDO UNA RELAZIONE TRA DUE PERSONE DIVENTA UN LEGAME “PIÙ PROFONDO”?

J. Bowlby (1969) nei suoi studi a riguardo, aveva già ipotizzato, che le relazioni di attaccamento in infanzia, rappresentassero il “prototipo di tutte le relazioni d’amore (Attili, 2007, 239) e che in età adulta si ricercasse una nuova figura di riferimento e sicurezza simile a quella infantile, il partner (Attili, 2007, 239).

Come si accennava poco prima, esistono perciò delle caratteristiche simili tra il legame di attaccamento infantile e quello adulto, ovvero degli elementi che come esseri umani si è portati a cercare affinché il proprio bisogno di relazione e legame condiviso sia ottemperato, vediamoli:

  • Effetto mantenimento del contatto: necessità di mantenere la vicinanza con la persona che si sceglie e che sentiamo essere la nostra nuova figura di riferimento. Infatti, se ci si riflette, agli inizi del rapporto, prima che questo diventi un solido legame fatto di certezze, si è ancor più invogliati dallo stare insieme fisicamente e dal condividere esperienze con l’altro, in quanto mantenendo il contatto, si aiuta il legame a mettere radici solide.
  • Compartecipazione emotiva e cognitiva: necessità di essere compresi empaticamente e mentalmente; è un elemento essenziale che si presenta sia in età infantile con il bisogno di riconoscimento e sintonizzazione affettiva e cognitiva con la madre, ma anche in età adulta con il partner.
  • Effetto ansia da separazione: implica un aumento della tensione quando la figura di riferimento non c’è. 
  • Effetto base sicura: si consolida quando si sente la figura di attaccamento vicina e predisposta nel dare cure (Hazan, Zeifmann, 1999, in Attili, 2007, 240).

Se si parla di legame profondo e formazione della coppia, non si può non elencare sinteticamente le diverse fasi del legame d’amore che la coppia può trovarsi ad affrontare.

Partendo dal presupposto che nulla è universale, predeterminato o già scritto come nei libri, possono essere individuate, semplificando, alcune tappe più comuni nella formazione della coppia.

I due studiosi C.Hazan e D.Zeifman espongono 4 tappe:

  • Attrazione, corteggiamento, flirt
  • Innamoramento
  • Amore
  • Vita quotidiana e attaccamento

Ognuna di queste fasi della relazione è contraddistinta da alcune peculiarità che la differenziano, ad esempio: nelle prime fasi, l’attività sessuale e il desiderio sono molto attivi, come anche l’innesco dei cambiamenti di tipo fisiologico/ormonale come avviene nell’innamoramento, in cui si ha meno fame per le così dette “farfalle nello stomaco”; oppure nella fase dell’amore e della quotidianità, il maggior bisogno di radici stabili e condivise. 

È essenziale vivere ogni periodo di coppia con la giusta consapevolezza, considerando che cambiare è nella natura delle cose! E sarà normale il veder modificarsi comportamenti, bisogni e modalità comunicative della coppia, fa parte del “gioco”.

Concludendo vi lascio con un’immagine terapeutica.

Se penso alla “relazione di coppia” l’immagine a cui la associo con facilità è quella di una “casa con grandi finestre da cui entra luce”; ma perché? Perché la “casa” mi riporta all’immagine di un luogo sicuro, un nido protetto, accogliente, che respira affetto e condivisione; le “finestre” invece, servono per far entrare luce e per rinnovare l’aria rendendola più leggera, fresca e facile da respirare. Beh! Allo stesso modo, la coppia può essere una base sicura, un riferimento di condivisone con l’altro, affetto, confronto costruttivo e accoglienza; ma è necessario darle luce apportandole energia mediante nuovi stimoli e con una condivisone matura del proprio amore.

E voi? Se dico “coppia” a che immagine la assocereste?

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Riferimenti Bibliografici

ATTILI, G. (2004). Attaccamento e amore. Bologna: il Mulino.

ATTILI, G. (2007). Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente. Normalità, patologia, terapia. Milano: Raffaello Cortina Editore.

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