Il mio approccio

Cercherò di spiegarti brevemente come affronterò le nostre sedute, così da renderti chiaro il nostro percorso insieme.

Quali terapie ci sono e come funzionano?

La mia formazione in psicoterapia ancora in corso e la mia pratica clinica, sposano un approccio alle Terapie Brevi Sistemico Strategiche, che integrano le teorie e le tecniche d’intervento, di due grandi orientamenti: le Terapie Brevi di matrice Strategica, e l’Approccio Sistemico.
Pertanto, la mia formazione presso l’istituto ICNOS, mi permette di utilizzare nella pratica clinica, quattro modelli terapeutici, scegliendo a seconda della problematica e della persona che ho davanti, la strategia più mirata ed efficace per risolvere il problema.

I 4 modelli sono:

Terapia Breve Strategica MRI
Terapia Strategica familiare
Terapia Breve Centrata sulla Soluzione
Terapia a Seduta Singola


La Terapia Breve Strategica ha come obiettivo quello di individuare i comportamenti disfunzionali e ridondanti (tentate soluzioni disfunzionali) che la persona mette in atto per fronteggiare il problema, ma che in realtà lo alimentano e tengono in vita, sostituendoli con altri più adattivi e funzionali. 
Ciò potrà essere messo in atto grazie al processo terapeutico che prevede l’alleanza tra professionista e paziente, prescrizioni di comportamento, un linguaggio suggestivo usato in colloquio e altri strumenti propri del mio approccio di riferimento.
E’ stato scientificamente provato che le terapie brevi possono risolvere con successo molti problemi psicologici, come ad esempio: ansia, panico, fobie, depressione, ossessioni, ipocondria, disturbi alimentari, problemi relazionali, dipendenze, stress ecc

La pratica clinica è affrontata anche nei sistemi più complessi come la famiglia e la coppia.
L’obiettivo è, anche in questo caso, interrompere le comunicazioni, interazioni e alleanze disfunzionali che concorrono a creare il “sintomo familiare”. 
La struttura della Terapia Strategica prevede un iter simile a quello sopra indicato per la terapia strategica per il singolo, con un’attenzione particolarmente dedicata alla relazione.

Questo approccio terapeutico è molto interessante ed uno dei più studiati al mondo.
Solitamente le terapie si focalizzano sul problema, sulla causa, in questo caso invece, l’attenzione è alla “soluzione”; ovvero “cosa la persona farà quando il problema non ci sarà più”.
L’obiettivo è di creare aspettative positive, uno scenario oltre il problema nel paziente, così che costruirà insieme al terapeuta una realtà libera dal problema, affrontando la sua difficoltà in modo diverso. 
“Parlare dei problemi genera problemi, parlare delle soluzioni, genera soluzioni” (S.De Shazer)

Questo metodo terapeutico permette di sfruttare ogni singolo incontro al meglio, grazie a manovre specifiche d’intervento studiate ad hoc per la persona.
Proprio per le sue caratteristiche di struttura, questo metodo permette al soggetto di raggiungere l’obiettivo prestabilito in poche sedute, spesso anche in una sola. 

I lunghi studi fatti a riguardo, hanno permesso di evidenziare tre punti fondamentali sulla Terapia a Seduta Singola:

  • 1 è il numero più frequente di sedute fatte in psicoterapia
  • tra il 20 e il 50% delle persone sceglie di fare una sola seduta
  • fino all’80% delle persone riferisce di aver risolto il proprio problema o di stare meglio grazie a quell’unica seduta

    Nella TSS sarà essenziale:

    -Definire il problema
    -Definire l’obiettivo
    -Lavorare sulle risorse del paziente e sui suoi comportamenti disfunzionali
    -Dare attenzione alla “persona” nel suo modo di vedere la realtà

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